teatri
Il Teatro del Popolo
Il Teatro del Popolo è il teatro di proprietà della “Associazione Filarmonico Drammatica” di Rapolano Terme. Progettato dall’architetto senese Bettino Marchetti, presentava la tipica forma del teatro all’italiana con pianta a ferro di cavallo e 33 palchi divisi in due ordini e un loggione; la sala, al posto del primo ordine di palchi, presenta un loggiato che attraverso eleganti colonne permette l’accesso alle poltrone da tutto il perimetro della sala.
Gestito dal 1914 da un nuova Società che univa la Filarmonica e la Drammatica il teatro ha ospitato compagnie di passaggio e dagli anni trenta iniziò anche un’attività di cinematografo. Per assolvere a questa nuova funzione, il palco centrale del secondo ordine venne trasformato in cabina di proiezione. Dopo essere divenuto sede del Partito Fascista e aver riportato gravi danni nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, fu prontamente ricostruito e riprese la sua attività nel 1946. Nel 1983 ha subìto un importante intervento di restauro strutturale e delle decorazioni con il rifacimento del tetto, dei solai dei palchi, dell’impianto elettrico e della decorazione della volta.
L’attuale configurazione si deve a una ulteriore opera di restauro e recupero degli interni realizzata fra il 1985 e il 2001 su progetto dell’architetto Claudio Starnini.
Nel 1995 è stato dichiarato bene culturale di interesse storico artistico dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali.
Così recuperato il teatro, grazie anche al patrocinio dell’Amministrazione Comunale, oltre ad una stagione teatrale di tutto rispetto e con largo seguito di pubblico, ospita anche interessanti iniziative.
Ogni anno al Teatro del Popolo di Rapolano Terme si apre la stagione teatrale con un cartellone promosso da Comune e Fondazione Toscana Spettacolo onlus – riconosciuta dal Ministero della Cultura come primo Circuito Multidisciplinare in Italia per il 2023.
Teatro del popolo di Rapolano
0577 724617
331 8181776
https://www.teatrorapolano.it



Il Teatro G.Verdi
L ‘idea di costruire il Teatro G.Verdi di Serre di Rapolano nasce dall’esigenza della Società Filarmonica che, nata nei primi dell’Ottocento, non aveva mai avuto una sede propria definitiva, ma varie sedi, l’ultima al teatrino Gori.
Il Sig. GORI molto sensibile alle problematiche dei propri concittadini, stipula con la Società Filarmonica nel 1945 un contratto di compravendita, con il preciso intento di costruire un sede definitiva alla Società stessa, con specifica, indicata nel contratto, che se la costruzione del Teatro non fosse andato a buon fine se sarebbe ripreso il terreno.
L’inizio della costruzione del Teatro è stata nel dopo guerra e nel settembre del 1959 è stato inaugurato. L’incendio del dicembre del 1963 causò lievi danni , ma subito dopo è stato riaperto. Nel 1980 iniziarono i lavori di chiusura del salone e della cucina sotto il teatro stesso e nel 1986 l’inaugurazione della nuova ala del Teatro. Negli anni a seguire sono stati fatti una lunga serie di interventi per migliorare il cinema, inserendo le poltroncine ed il suono (Dolby) , che permisero di classificare il nuovo cinema da 3a visione a 1^ visione.
Il cinema vive i suoi momenti piu’ belli fino agli anni 2000, con grande affluenza di pubblico e con proiezioni di cinema di autore ( cineforum). Dal 2000 in poi inizia la fase discendente del Cinema, con una graduale diminuzione di pubblico, per effetto delle multi sale, che porta alla definitiva chiusura nel 2012. Nel 2014 si insedia un nuovo consiglio, che in mezzo a mille difficoltà riprende la propria attività. Viene messa in piedi una stagione di cineforum con la collaborazione della cineteca di Lucca, che pero’ non porta i risultati sperati.
Nell’anno 2018 con la nomina di un nuovo consiglio viene tracciato un nuovo percorso che porta alla luce nell’ottobre del 2019 la luce la prima Rassegna teatrale amatoriale con enorme successo. Tutti i lavori, dalla prima costruzione alla ricostruzione dopo l’incendio e i successivi fino ad oggi sono stati eseguiti dai serrigiani stessi sia manualmente che con contributi.
Il Teatro Cinema Giuseppe Verdi di Serre è di proprietà della Società Filarmonica Giuseppe Verdi.




Il Teatro Gori Martini
Sul lato ovest del cortile del Palazzo Gori Martini è stato costruito un fabbricato, a cavallo tra ‘600 e ‘700, con un piano seminterrato destinato ad oliviera e il piano terra adibito a magazzino.
È quest’ultimo spazio che ben presto è stato trasformato in uno “stanzone” destinato ad usi recitativi.
A Serre fin dal 1700 esisteva una società Filodrammatica, tra i suoi principali esponenti c’era un membro della famiglia Gori, il Cavaliere Federico. Si pensa che proprio il Cavaliere volle utilizzare il vecchio magazzino per le rappresentazioni teatrali della sua compagnia. Ma il gruppo, composto inizialmente solo dai comici dilettanti e in seguito unificato alla Società Filarmonica, aveva un’organizzazione interna molto informale e spontanea.
Verso la metà dell’800 la “solita stanza” venne trasformata in un teatro di stile neo-classico: un solo ordine di palchetti a ferro di cavallo, sopra la platea. Questo intervento lo si deve probabilmente alla signora Elena Castellani, moglie del Cavaliere Federico, che promosse l’iniziativa in concomitanza con il restauro del Teatro Pinsuti di Sinalunga, suo paese d’origine.
Poco dopo la sua costruzione il Teatro venne donato dalla famiglia Gori alla Filarmonica, che lo gestiva e si occupava della sua manutenzione. Con l’avvento del cinema la sala fu dotata di uno schermo per la proiezione di film.
Oggi il teatro appartiene all’Amministrazione Comunale la quale ha provveduto ad un intervento di recupero nel 2000. Il restauro ha permesso di far riemergere quasi totalmente l’aspetto originale dello spazio teatrale.

